Finalmente il caldo stava arrivando, e come strane marmotte con il costume sentivamo il richiamo del sole, l’inverno era passato, Natale, Capodanno e Pasqua pure e noi volevamo solo una cosa il mare e risederci sul nostro Kayak e pagaiare riassaporando il sale. C’era una novità, e che novità per Marco, l’amico di merenda, aveva un kayak nuovo, bello bianco lucido, e una nuova pagaia da provare, l’emozione della prima volta, con l’insicurezza del novello sposino, che si chiedeva, mi troverò bene, ho fatto la scelta giusta? Worry Io ero contento per lui e anche perché voleva anche dire che potevo comprarmi la tenda per in seguito dormire fuori almeno una notte ed entrare ancora più dentro l’avventura. Come d’abitudine ci beviamo lo spriz al bar sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, una cicca e via a bagnarsi i piedi salendo sui i nostri kayak. Il varo è presto fatto e le sensazioni del nuovo kayak di Marco sono ottime, i dubbi sciolti come sale nell’acqua che ci abbraccia, e lui sembra molto soddisfatto sotto la barba.  Approve La marea sta scendendo e quindi decidiamo di non entrare in Laguna, andiamo all’Isola delle Conchiglie dal mare che resta calmo e dolce. Arrivati al nostro solito Casone di Serafino, se non ricordo male, lo troviamo li che dipinge una barchetta di legno, e a differenza nostra, già bello abbronzato. Lo salutiamo e poi pranziamo col solito panino e un bicchiere di rosso e poi gran finale, ci beviamo il primo caffè in kayak, con la mocca che è scaldata dalla fiamma del fornelletto da camping, ops da kayak di Marco, che buono! Risaliti sul kayak attracchiamo sulla punta dell’isola di Sant’Andrea dove incontriamo una persona che ha appena raccolto degli asparagi selvatici, rimaniamo piacevolmente sorpresi, prossima volta porteremo le uova! Meglio lasciare in pace i poveri gabbiani! Esplorando l’isola troviamo quella che ribattezziamo la nostra nuova casa al mare, uno strano edificio che sembra un vecchio fortino militare con tanto di torretta che io non resisto nel non salirci per scattare alcune foto dall’alto. Perlustriamo quello che sarà il nostro nuovo giardino con vista sul mare, già m’immagino svegliarmi la mattina con il suono del mare che entra nella tenda, anche se in questo sogno Marco sembra optare per l’amaca, è ora di svegliarsi, di tornare a casa, attraversando il canale che ci divide da Lignano approfittiamo delle onde mosse dalle barche che passano veloci, per noi è un piacere essere sballottati con i kayak che si impennano, aspettando il prossimo giro. Delicious