La Tazza

 

Se la tazza cade su un letto duro d’argilla

io mi dispero di quella morte

la tazza ora giace rotta

non è più una tazza

non può più contenere

lacrime cadono su quel giaciglio

l’argilla si crepa al sole

i frammenti di quella che era la mia tazza

luccicano scintillanti come stelle

l’attimo è ora racchiuso come in un fossile

ed io piango commosso alla nuova bellezza